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	<description>Centro di solidarietà di Reggio Emilia</description>
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		<title>CeisInforma – Newsletter Maggio 2012</title>
		<link>http://www.drogaonline.it/2012/05/07/ceisinforma-%e2%80%93-newsletter-maggio-2012/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 06:23:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drogaonline</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Scarica la newsletter]]></description>
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<div>
<h2 style="text-align: center;">Scarica la newsletter</h2>
<p><a href="http://www.drogaonline.it/wp-content/uploads/2012/05/NL_maggio_2012.pdf"><img class="aligncenter" title="download" src="http://www.drogaonline.it/wp-content/uploads/2011/05/download-300x300.jpg" alt="" width="251" height="251" /></a></p>
</div>
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		<title>La casta del vino</title>
		<link>http://www.drogaonline.it/2012/04/16/la-casta-del-vino/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 06:55:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drogaonline</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Il CeIS propone una serata di pubblica informazione che si terrà lunedì in via Codro alle 21,00. A seguito i dati diffusi dall’ISS Istituto Superiore di Sanita’ in occasione dell’Alcohol Prevention Day. L’alcol uccide più del fumo e della strada, in Italia 17mila morti all’anno In Italia muoiono ogni anno circa 17.000 persone a causa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div lang="IT">
<div>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: blue; font-family: Calibri; font-size: medium;">Il CeIS propone una serata di pubblica informazione che si terrà lunedì in via Codro alle 21,00.</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: blue; font-family: Calibri; font-size: medium;">A seguito i dati diffusi dall’ISS Istituto Superiore di Sanita’ in occasione dell’Alcohol Prevention Day.</span></strong></p>
<h1><strong><span style="color: #cd1713; font-family: Times New Roman; font-size: x-large;">L’alcol uccide più del fumo e della strada, in Italia 17mila morti all’anno</span></strong></h1>
<p><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: x-small;">In Italia muoiono ogni anno circa <strong>17.000 persone </strong>a causa del consumo eccessivo di alcol. Una peso anche per l’economia del Paese: i costi di mortalita’, perdita di produttivita’ e sanitari equivalgono <strong>al 3,5%</strong> del Pil. Sono i dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanita’ in occasione dell’Alcohol Prevention Day. <strong>La bottiglia uccide più della droga e degli incidenti stradali messi insieme</strong>. Sono i dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanita’ in occasione dell’Alcohol Prevention Day. La dipendenza dall’alcol e’ un problema molto diffuso: alcune ricerche dimostrano che in Europa ne soffrono ogni anno più di <strong>14 milioni</strong> di persone e si stima che sempre in Europa siano circa </span><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: red; font-family: Arial; font-size: x-small;">1,5 milioni i bambini</span></span></strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: x-small;"> che subiscono gli effetti dell’alcol passivo in termini di maltrattamenti, incuria, abusi e violenze</span></span><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: x-small;">. In Italia gli alcolisti sono piu’ di <strong>1,5 milioni</strong>. Molte di più, <strong>9 milioni</strong>, sono le persone che, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, consumano un livello di alcol tale da mettere a rischio la salute.”Conta i bicchieri, perche’ loro contano”, e’ il titolo della campagna per sensibilizzare sulla riduzione del consumo di alcol. Perchè, a oggi, l’obiettivo terapeutico primario dell’alcol dipendenza è uno: l’astinenza. Tuttavia, con un tasso di recidiva che puo’ essere dell’<strong>80%, </strong>l’astinenza totale non rappresenta, per molti pazienti, un punto d’arrivo realistico. La riduzione del consumo di alcol offre ai pazienti e ai medici un’opzione terapeutica importante. Secondo le stime dell’Oms, l’alcol rappresenta in Europa il secondo fattore di rischio di malattia e morte prematura (dopo il tabacco), con costi sanitari, economici e sociali altissimi. Sempre l’Oms stima che l’alcol provochi, nel mondo, <strong>2 milioni e mezzo</strong> di morti ogni anno</span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: blue; font-family: Calibri; font-size: small;"><a href="http://www.drogaonline.it/wp-content/uploads/2012/04/La-casta-del-vino-2012.pdf">Scarica l&#8217;allegato </a><br />
</span></strong></p>
</div>
</div>
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		<title>CeisInforma – Newsletter Aprile 2012</title>
		<link>http://www.drogaonline.it/2012/04/02/ceisinforma-%e2%80%93-newsletter-aprile-2012/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 06:18:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drogaonline</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Scarica la newsletter]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<h2 style="text-align: center;">Scarica la newsletter</h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.drogaonline.it/wp-content/uploads/2012/04/NL_aprile_2012.pdf"><img class="aligncenter size-medium wp-image-322" title="download" src="http://www.drogaonline.it/wp-content/uploads/2011/05/download-300x300.jpg" alt="" width="251" height="251" /></a></p>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Uno sguardo agli steroidi</title>
		<link>http://www.drogaonline.it/2012/03/21/uno-sguardo-agli-steroidi/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 08:44:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drogaonline</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli steroidi anabolizzanti sono la versione artificiale di un ormone che è in tutti noi, il testosterone. (certo, è nelle donne quanto negli uomini.) Non solo mette in risalto i tratti maschili ma provoca anche la crescita dei muscoli. Alcune persone prendono gli steroidi anabolizzanti per via orale o tramite iniezioni per sviluppare la muscolatura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli steroidi anabolizzanti sono la versione artificiale di un ormone che è in tutti noi, il testosterone.</p>
<p>(certo, è nelle donne quanto negli uomini.) Non solo mette in risalto i tratti maschili ma provoca anche la crescita dei muscoli.</p>
<p>Alcune persone prendono gli steroidi anabolizzanti per via orale o tramite iniezioni per sviluppare la muscolatura più velocemente, ma questi steroidi hanno anche altri effetti, possono causare cambiamenti a livello cerebrale e fisico che aumentano il rischio di malattia e possono influenzare lo stato d&#8217;animo.</p>
<p><strong>Gli steroidi anabolizzanti realmente rendono il corpo più forte?</strong></p>
<p><a name="result_box"></a><a name="result_box1"></a> Potreste aver sentito che alcuni atleti usano gli steroidi anabolizzanti per ottenere struttura fisica e forza, potreste persino avere visto utilizzatori che sviluppano muscoli sempre più grandi nel tempo, ma mentre possono far sembrare le persone più forti all&#8217;esterno allo stesso tempo possono creare debolezze all&#8217;interno. Ad esempio son dannosi per il cuore, possono aumentare i depositi di grasso nei vasi sanguigni che possono causare infarti ed ictus, possono danneggiare il fegato, possono arrestare la crescita ossea e ciò significa che un adolescente potrebbe non completare il suo naturale sviluppo in altezza.</p>
<p lang="it-IT"><strong>Influenze sul cervello</strong></p>
<p>Gli scienziati stanno ancora compiendo ricerche sull&#8217;influenza degli steroidi anabolizzanti sul cervello e di conseguenza sul comportamento, la ricerca ha dimostrato che possono scatenare un comportamento aggressivo in alcune persone, ciò significa che chi ne abusa può comportarsi in modo litigioso con individui con i quali normalmente sono gentili come amici o famigliari. Alcune esplosioni di rabbia sono state così violente da divenire note nei media come “roid rages”. L&#8217;interruzione dell&#8217;utilizzo di queste sostanze porta alla depressione con casi limite di suicidio, i ricercatori ritengono che la causa del cambiamento di comportamento sia dovuto allo squilibrio ormonale dovuto dall&#8217;assunzione di steroidi ma molte cause sono ancora sconosciute.</p>
<p lang="it-IT"><strong>Gli steroidi anabolizzanti possono confondere il cervello ed il corpo</strong></p>
<p lang="it-IT">La produzione di testosterone è controllata da un gruppo di cellule nervose alla base del cervello chiamato ipotalamo, quest&#8217;ultimo ha anche molti altri compiti come il controllo dell&#8217;appetito, della pressione sanguigna, dell&#8217;umore e della capacità riproduttiva, gli steroidi possono cambiare i messaggi che l&#8217;ipotalamo invia al corpo e questo può disturbare la normale funzione ormonale.</p>
<p>Nei ragazzi gli steroidi anabolizzanti possono interferire con la normale produzione di testosterone e agire direttamente sui testicoli e farli ridurre, ciò può comportare un numero di spermatozoi inferiore potendo anche causare una perdita irreversibile di capelli.</p>
<p lang="it-IT">Nelle ragazze possono causare una perdita del periodo mensile agendo sia sull&#8217;ipotalamo e gli organi riproduttivi, possono anche causare la perdita di capelli, la crescita del corpo e della barba, e l&#8217;approfondimento della voce. Questi cambiamenti possono anche essere irreversibili.</p>
<p lang="it-IT"><strong>Gli steroidi anabolizzanti in medicina</strong></p>
<p><a name="result_box7"></a>I medici non prescrivono mai anabolizzanti per lo sviluppo dei muscoli a persone giovani e sane ma a volte lo fanno per il trattamento di alcuni tipi di anemia e per disturbi negli uomini che impediscono la normale produzione di testosterone.</p>
<p><a name="result_box8"></a><a name="result_box9"></a> Potreste aver sentito che i medici a volte prescrivono steroidi per ridurre il gonfiore, questo è vero, ma non sono gli steroidi anabolizzanti. Sono corticosteroidi, dal momento che i corticosteroidi non sviluppano i muscoli come gli steroidi anabolizzanti la gente non ne abusa.</p>
<p>Fonte: <a href="http://teens.drugabuse.gov/mom/mom_ster1.php" target="_blank">teens.drugabuse.gov</a></p>
<p>Traduzione di Emanuele Incremona</p>
<p lang="it-IT">
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		<title>Consumo droghe. Rilevazione online della Illicit Drug Market</title>
		<link>http://www.drogaonline.it/2012/03/21/consumo-droghe-rilevazione-online-della-illicit-drug-market/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 08:19:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drogaonline</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Si tratta della prima rilevazione online condotta in Italia sul consumo di sostanze stupefacenti, ed aperta alla popolazione generale. Al progetto aderiscono 7 Paesi con legislazioni e politiche molto diverse: dalla Svezia che si considera tra le più repressive in Europa, ai Paesi Bassi e al Portogallo che hanno legislazioni e politiche tra le più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si tratta della prima rilevazione online condotta in Italia sul consumo di sostanze stupefacenti, ed aperta alla popolazione generale.<br />
Al progetto aderiscono 7 Paesi con legislazioni e politiche molto diverse: dalla Svezia che si considera tra le più repressive in Europa, ai Paesi Bassi e al Portogallo che hanno legislazioni e politiche tra le più liberali.<br />
La rilevazione viene condotta sul sito <a href="http://www.drugmarket.eu/" target="_blank">http://www.drugmarket.eu</a><br />
Il sondaggio viene condotto in 7 Paesi europei, Bulgaria, Repubblica Ceca, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Svezia e Regno Unito, allo scopo di raccogliere informazioni sull’uso di sostanze stupefacenti in Europa. Grazie a tali informazioni, ci proponiamo di tracciare un quadro del mercato degli stupefacenti in Europa, che possa essere utilizzato come contributo per le future politiche europee in materia di sostanze stupefacenti. Affinché il quadro sia realistico, ci serve il tuo aiuto. Se hai fatto uso di droghe (cannabinoidi, cocaina, ecstasy o anfetamine) nell’arco degli ultimi 12 mesi, apprezzeremmo moltissimo il tuo contributo.<br />
Se accetti di partecipare, ti verranno poste domande inerenti alla tipologia di sostanze stupefacenti delle quali fai uso. Il sondaggio avrà una durata di 10-15 minuti, a seconda delle sostanze delle quali fai uso. Il tuo tempo è molto apprezzato. Ti garantiamo che le informazioni che fornirai verranno trattate in forma strettamente riservata e saranno conservate in modo sicuro. Il questionario, inoltre, è anonimo – sebbene vi siano alcune domande relative alla tua situazione generale.</p>
<p>Fonte: <a href="http://droghe.aduc.it/notizia/consumo+droghe+rilevazione+online+della+illicit_125042.php" target="_blank">droghe.aduc.it</a></p>
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		</item>
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		<title>Google Plus, il 13 marzo nuovo hangout. Si parla di droga con Richard Branson e Julian Assange</title>
		<link>http://www.drogaonline.it/2012/03/12/internet-google-plus-il-13-marzo-nuovo-hangout-si-parla-di-droga-con-richard-branson-e-julian-assange/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 06:56:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drogaonline</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>

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		<description><![CDATA[Incoraggiati dal successo dell&#8217;appuntamento con il Presidente degli Stati Uniti, a Mountain View ci riprovano. Per il 13 marzo Big G ha programmato un altro hangout, un dibattito con ospiti in studio diffuso attraverso Google Plus ed aperto ai commenti degli utenti. L&#8217;argomento è spinoso, si parlerà infatti di guerra alla droga e dell&#8217;opportunità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="560" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Ui1SzY6OZDk?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/Ui1SzY6OZDk?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object><br />
Incoraggiati dal successo dell&#8217;appuntamento con il Presidente degli Stati Uniti, a Mountain View ci riprovano. Per il 13 marzo Big G ha programmato un altro hangout, un dibattito con ospiti in studio diffuso attraverso Google Plus ed aperto ai commenti degli utenti. L&#8217;argomento è spinoso, si parlerà infatti di guerra alla droga e dell&#8217;opportunità di cambiare rotta rispetto alle politiche proibizioniste introdotte dall&#8217;amministrazione Bush. A discutere saranno il leader di WikiLeaks Julian Assange, il fondatore del gruppo Virgin Richard Branson, lo showman Russell Brand e gli ex presidenti di Messico e Brasile, con gli utenti di Google+ che potranno mettere ai voti le affermazioni degli ospiti ed intervenire nel dibattito.</p>
<p>L&#8217;idea di Versus, questo il nome della nuova serie di hangout, nasce dalla collaborazione con Intelligence², un organizzazione inglese che dal 2002 si occupa della promozione di dibattiti. E gli hangout sono forse gli elementi più innovativi introdotti fonora dal social network di Big G, progetto per altri versi uscito malconcio nella competizione tra i diversi network sociali. A contribuire al successo dei dibattiti in diretta su YouTube sicuramente la scelta di Obama di prendere parte al forum digitale nel gennaio scorso.</p>
<p>Il programma andrà in onda il 13 marzo in diretta sul canale Versus di YouTube.</p>
<p>Fonte: <a href="http://internet.liquida.it/focus/2012/03/05/google-plus-il-13-marzo-nuovo-hangout-si-parla-di-droga-con-richard-branson-e-julian-assange/" target="_blank">liquida.it</a></p>
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		<item>
		<title>Relazione di fine mandato</title>
		<link>http://www.drogaonline.it/2012/03/12/relazione-di-fine-mandato/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 06:39:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drogaonline</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.drogaonline.it/?p=1135</guid>
		<description><![CDATA[Dott. Ivan Mario Cipressi Dopo tre anni di presidenza del CEA. Termina il primo triennio (2010 &#8211; 2012) di presidenza del CEAER (Coordinamento Enti Ausiliari dell’Emilia Romagna). Il consiglio e i componenti della commissione di monitoraggio hanno impostato e perseguito in questo triennio con i dirigenti e i funzionari della Regione alcuni obiettivi e affrontato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="CENTER"><span style="font-family: Arial,serif;">Dott. Ivan Mario Cipressi</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Dopo tre anni di presidenza del CEA</strong></span>.</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Termina il primo triennio (2010 &#8211; 2012) di presidenza del CEAER (Coordinamento Enti Ausiliari dell’Emilia Romagna). Il consiglio e i componenti della commissione di monitoraggio hanno impostato e perseguito in questo triennio con i dirigenti e i funzionari della Regione alcuni obiettivi e affrontato diverse problematiche. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Entrando nello specifico è interessante partire dalla tabella delle tariffe fissate dall’accordo regionale dell’Emilia Romagna, stilato tra Regione e Ceaer. </span></p>
<table width="666" cellspacing="0" cellpadding="0">
<colgroup>
<col width="306" />
<col width="113" />
<col width="132" />
<col width="113" /> </colgroup>
<tbody>
<tr valign="BOTTOM">
<td bgcolor="#d16349" width="306" height="41">
<p align="JUSTIFY"><strong>Tipologie di trattamento </strong></p>
</td>
<td bgcolor="#d16349" width="113">
<p align="JUSTIFY"><strong>2010 </strong></p>
</td>
<td bgcolor="#d16349" width="132">
<p align="JUSTIFY"><strong>2011 </strong></p>
</td>
<td bgcolor="#d16349" width="113">
<p align="JUSTIFY"><strong>2012 </strong></p>
</td>
</tr>
<tr valign="BOTTOM">
<td bgcolor="#eed3cf" width="306" height="3"></td>
<td bgcolor="#eed3cf" width="113"></td>
<td bgcolor="#eed3cf" width="132"></td>
<td bgcolor="#eed3cf" width="113"></td>
</tr>
<tr valign="BOTTOM">
<td bgcolor="#f7eae9" width="306" height="42">
<p align="JUSTIFY">Pedagogico/Riabilitativa semiresidenziale</p>
</td>
<td bgcolor="#f7eae9" width="113">
<p align="JUSTIFY"><strong>36,02</strong></p>
</td>
<td bgcolor="#f7eae9" width="132">
<p align="JUSTIFY"><strong>36,92</strong></p>
</td>
<td bgcolor="#f7eae9" width="113">
<p align="JUSTIFY"><strong>37,84</strong></p>
</td>
</tr>
<tr valign="BOTTOM">
<td bgcolor="#eed3cf" width="306" height="42">
<p align="JUSTIFY">Pedagogico/Riabilitativa residenziale</p>
</td>
<td bgcolor="#eed3cf" width="113">
<p align="JUSTIFY"><strong>52,11</strong></p>
</td>
<td bgcolor="#eed3cf" width="132">
<p align="JUSTIFY"><strong>53,41</strong></p>
</td>
<td bgcolor="#eed3cf" width="113">
<p align="JUSTIFY"><strong>54,75</strong></p>
</td>
</tr>
<tr valign="BOTTOM">
<td bgcolor="#f7eae9" width="306" height="42">
<p align="JUSTIFY">Terapeutico/Riabilitativa semiresidenziale</p>
</td>
<td bgcolor="#f7eae9" width="113">
<p align="JUSTIFY"><strong>49,71</strong></p>
</td>
<td bgcolor="#f7eae9" width="132">
<p align="JUSTIFY"><strong>51,50</strong></p>
</td>
<td bgcolor="#f7eae9" width="113">
<p align="JUSTIFY"><strong>53,56</strong></p>
</td>
</tr>
<tr valign="BOTTOM">
<td bgcolor="#ff0000" width="306" height="42">
<p align="JUSTIFY">Terapeutico/Riabilitativa residenziale</p>
</td>
<td bgcolor="#ff0000" width="113">
<p align="JUSTIFY"><strong>65,07</strong></p>
</td>
<td bgcolor="#ff0000" width="132">
<p align="JUSTIFY"><strong>67,41</strong></p>
</td>
<td bgcolor="#ff0000" width="113">
<p align="JUSTIFY"><strong>70,11</strong></p>
</td>
</tr>
<tr valign="BOTTOM">
<td bgcolor="#f7eae9" width="306" height="42">
<p align="JUSTIFY">Supporto in caso di ricovero ospedaliero</p>
</td>
<td bgcolor="#f7eae9" width="113">
<p align="JUSTIFY"><strong>27,26</strong></p>
</td>
<td bgcolor="#f7eae9" width="132">
<p align="JUSTIFY"><strong>28,08</strong></p>
</td>
<td bgcolor="#f7eae9" width="113">
<p align="JUSTIFY"><strong>28,92</strong></p>
</td>
</tr>
<tr valign="BOTTOM">
<td bgcolor="#ff0000" width="306" height="42">
<p align="JUSTIFY">Struttura Madre/Bambino</p>
</td>
<td bgcolor="#ff0000" width="113">
<p align="JUSTIFY"><strong>77,29</strong></p>
</td>
<td bgcolor="#ff0000" width="132">
<p align="JUSTIFY"><strong>78,83</strong></p>
</td>
<td bgcolor="#ff0000" width="113">
<p align="JUSTIFY"><strong>80,80</strong></p>
</td>
</tr>
<tr valign="BOTTOM">
<td bgcolor="#f7eae9" width="306" height="42">
<p align="JUSTIFY">Modulo Madre/Bambino</p>
</td>
<td bgcolor="#f7eae9" width="113">
<p align="JUSTIFY"><strong>75,70</strong></p>
</td>
<td bgcolor="#f7eae9" width="132">
<p align="JUSTIFY"><strong>77,22</strong></p>
</td>
<td bgcolor="#f7eae9" width="113">
<p align="JUSTIFY"><strong>79,15</strong></p>
</td>
</tr>
<tr valign="BOTTOM">
<td bgcolor="#ff0000" width="306" height="42">
<p align="JUSTIFY">Struttura Doppia diagnosi</p>
</td>
<td bgcolor="#ff0000" width="113">
<p align="JUSTIFY"><strong>127,89</strong></p>
</td>
<td bgcolor="#ff0000" width="132">
<p align="JUSTIFY"><strong>130,45</strong></p>
</td>
<td bgcolor="#ff0000" width="113">
<p align="JUSTIFY"><strong>133,71</strong></p>
</td>
</tr>
<tr valign="BOTTOM">
<td bgcolor="#f7eae9" width="306" height="42">
<p align="JUSTIFY">Modulo Doppia diagnosi</p>
</td>
<td bgcolor="#f7eae9" width="113">
<p align="JUSTIFY"><strong>106,52</strong></p>
</td>
<td bgcolor="#f7eae9" width="132">
<p align="JUSTIFY"><strong>108,65</strong></p>
</td>
<td bgcolor="#f7eae9" width="113">
<p align="JUSTIFY"><strong>111,37</strong></p>
</td>
</tr>
<tr valign="BOTTOM">
<td bgcolor="#eed3cf" width="306" height="42">
<p align="JUSTIFY">Struttura per la gestione della crisi e la rivalutazione diagnostica</p>
</td>
<td bgcolor="#eed3cf" width="113">
<p align="JUSTIFY"><strong>106,58</strong></p>
</td>
<td bgcolor="#eed3cf" width="132">
<p align="JUSTIFY"><strong>108,71</strong></p>
</td>
<td bgcolor="#eed3cf" width="113">
<p align="JUSTIFY"><strong>111,43</strong></p>
</td>
</tr>
<tr valign="BOTTOM">
<td bgcolor="#f7eae9" width="306" height="41">
<p align="JUSTIFY">Modulo per la gestione della crisi e la rivalutazione diagnostica</p>
</td>
<td bgcolor="#f7eae9" width="113">
<p align="JUSTIFY"><strong>77,29</strong></p>
</td>
<td bgcolor="#f7eae9" width="132">
<p align="JUSTIFY"><strong>78,83</strong></p>
</td>
<td bgcolor="#f7eae9" width="113">
<p align="JUSTIFY"><strong>80,41</strong></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Per rispondere ai nuovi bisogni nell’accordo è stata programmata una spesa destinata a progetti sperimentali ed innovativi</strong></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Anno 2010 Euro 100.000</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Anno 2011 Euro 250.000</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Anno 2012 Euro 250.000</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><em><span style="text-decoration: underline;">600 mila euro che potranno essere utilizzati dai diversi tavoli provinciali che presenteranno sperimentazioni che vedranno impegnati Sert, Enti Locali, Fondazioni e quanti altri partner che i tavoli riusciranno a coinvolgere.</span></em></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Le tariffe si collocano nella media nazionale e soprattutto ancora oggi sembrano calcolate sul principio della sostenibilità del sistema.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Già dalla lettura della tabella emerge chiaramente che nonostante la diversificazione esistente dei trattamenti, questi non coprono le attuali esigenze dei consumatori di sostanze. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">E’ comunque evidente che oramai diventa strategico, pensare ad un sistema di collaborazione tra pubblico e privato maggiormente evoluto che si basi soprattutto sulla tempestività dell’adattamento delle procedure di erogazione dei servizi ai bisogni emergenti e in evoluzione. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Oltre la definizione dell’ultimo accordo 2010-2012, questa presidenza del CEAER ha raggiunto i seguenti obiettivi:</strong></span></p>
<ul>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">la partecipazione attiva alla scrittura dei requisiti di Rex, che riteniamo utili per divenire ad una maggior appropriatezza degl’interventi.</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">La destinazione di una cifra per annualità, scorporata da quella destinata ai trattamenti comunitari, per sperimentare progettazioni innovative a livello provinciale. Nello specifico qui mi piace sottolineare che grazie a questa novità, ha preso avvio la sperimentazione della cartella Sister comunità che al momento vede impegnate le aree di Bologna, l’area vasta Romagna e Reggio Emilia; è di questi giorni la notizia che anche Parma ha destinato una annualità dei progetti sperimentali a questa azione di sistema. </span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">La partecipazione attiva del nostro Coordinamento, alla fondazione dell’INTERCEA e ai primi passi di tale organismo. Un risultato concreto raggiunto è la convocazione del tavolo delle Regioni avvenuto nel mese di Dicembre, dopo più di un anno di silenzio.</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Il master Universitario che si è concluso nel 2011.</span></p>
</li>
</ul>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Restano da raggiungere altri obiettivi</strong></span></span><span style="font-size: small;"><strong>:</strong></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Una indicazione alle Ausl da parte della Regione sul tema dell’approvvigionamento dei farmaci da parte delle comunità ( come segnalato anche nell’accordo ).</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">La seconda parte della formazione per dirigenti e operatori anziani delle comunità che nel progetto iniziale era collegata al Master universitario, ma che non si è ancora potuta concludere per problemi di erogazione del contributo regionale da parte dell’azienda USL di Modena.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">La questione degli arresti domiciliari sembra sfuggire la logica di collaborazione tra pubblico e privato così da alimentare strategie deregolate che favoriscono chi riesce a stabilire relazioni privilegiate con gl’istituti di pena.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">L’assenza di una normativa che stabilisca criteri di carattere socio-sanitario, lascia spazio ad interventi che non sempre risultano tracciabili e valutabili secondo le modalità della Regione Emilia Romagna.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">La disomogeneità di procedure di valutazione dello stato di avanzamento dell’accordo regionale a livello locale (provinciale), lascia spazio a situazioni di collaborazione non sempre improntate alla condivisione sia degli obiettivi che dell’utilizzo delle risorse. Assistiamo sul territorio regionale ad esperienze che si sono dotate di strumenti condivisi di valutazione dei trattamenti e delle risorse economiche, attente anche allo lo sviluppo delle previsioni di costi; ed altre realtà invece dove a volte si condividono a fatica i dati macro di attività e la continuità degl’incontri non è garantita.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Resta aperta la questione delle Aree Vaste, che attualmente non sono operative sul tutto il territorio regionale e che hanno logiche di funzionamento abbastanza particolari e ancora poco note. </span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-size: small;"><strong>Il rapporto tra pubblico e privato.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>LA QUESTIONE DELL’ACCREDITAMENTO.</strong></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">L’obiettivo di accreditare la quasi totalità dei soggetti che operano sul campo del trattamento delle dipendenze è raggiunto. Come in tutti i sistemi, anche quello dell’accreditamento però non può sfuggire alla logica dell’evoluzione. Se questo non avvenisse, il rischio per il sistema di cura è quello di non rispondere con tempestività all’emergere di nuovi bisogni.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Sarebbe auspicabile la possibilità di un accreditamento dal “basso” che si alimenta dei bisogni territoriali.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">La Regione potrebbe facilmente essere garantita dai Sert e quindi assumere come valide, chiaramente dopo tutte le verifiche opportune, quelle sperimentazioni o la creazione di strutture e di percorsi che possono generare nei tavoli provinciali che sovrintendono all’accordo regionale. In questa prospettiva le Ausl territoriali potrebbero essere agenti di accreditamento locali con valenza regionale.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Questo sviluppo potrebbe rendere il sistema molto più reattivo ai bisogni che si concretizzano sul territorio.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>GLI ACCORDI LOCALI.</strong></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Diverse sono le voci che si rincorrono su questo tema: budget, bisogni, valutazioni, verifiche periodiche, assenze di risorse, accesso diretto e altro ancora.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Oggi si può arrivare ad un rapporto più stretto e rispettoso della nostra storia di collaborazione tra pubblico e privato.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Il Budget di spesa è un buon indicatore di funzionamento sia per il pubblico che per il privato ma per come l’ho visto applicato in questi anni, è evidente che il cattivo utilizzo di questo metodo ricade prevalentemente sulla gestione economica degli enti del privato sociale accreditato.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">L’incamerare </span><span style="font-size: small;"><strong>interessi passivi dovuti a problemi di liquidità</strong></span><span style="font-size: small;"> e l’incertezza degl’incassi delle prestazioni erogate, non fa male solo alle Comunità ma al sistema tutto e soprattutto agli utenti che spesso, nell’arco dell’anno, subiscono sbarramenti all’accesso anche solo semplicemente per una gestione troppo quotidiana e non strategica del rapporto tra Sert e Comunità.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Una soluzione a questo problema, potrebbe essere la possibilità di affiancare alla pratica di definizione e rispetto del Budget la istituzione del canone mensile o bimestrale (questo potrebbe essere un buon banco di prova del prossimo consiglio).</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">A caduta, su questo tema, si potrebbe successivamente ragionare sulle strategie di trattenimento degli utenti in ambito Regionale così da rispondere e correggere una criticità di questi ultimi anni. Una volta raggiunti i budget di spesa dedicati, si potrebbero escogitare meccanismi di sconto per quei percorsi che pur facendo sforare il budget di spese necessitano di continuità di cura; tutto ciò lo si potrebbe fare se ci fosse una volontà comune di recuperare le spese fuori regione e probabilmente approfondendo anche il tema dell’appropriatezza dei trattamenti. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>UNA QUESTIONE STRATEGICA PER IL FUTURO.</strong></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">La formazione. Sia a livello locale che a livello Regionale è giunto il momento di riprendere con più decisone percorsi di formazione comuni tra operatori del pubblico e del privato.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">L’ingresso di nuovi operatori sia nei Sert che nella Comunità non deve essere sottovalutato.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Se non si mettono in moto strategie di conoscenza (che stanno alla base dell’esperienza Emiliano Romagnola fin dalla sua origine ) si corre il rischio che paure, pregiudizi e sospetti possono prendere il sopravvento e che le nostre pratiche di collaborazione si diluiscano all’insegna dei problemi economici.</span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-size: small;"><strong>In sintesi.</strong></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Il sistema dei servizi pubblico e privato in Regione non è in difficoltà come in altre parti d’Italia (attraverso l’esperienza Intercea molti coordinamenti regionali chiedono a noi conto del nostro accordo, così da poterlo utilizzare nelle loro contrattazioni regionali) ma se le risorse messe a disposizione con il nuovo accordo, dovessero essere ritoccate o modificate verso il basso, si correrebbe il rischio di impoverire un sistema che oggi si mantiene ad un livello di funzionamento sufficiente . </span><span style="font-size: x-small;"><em>( cogliamo con piacere la notizia del trasferimento di 600 milioni di euro dallo Stato alla Regione per la Sanità. I nostri pagamenti oramai superano i 90 giorni stabiliti dall’accordo firmato da Errani a Torino nel 2009, e quindi anche in questa direzione ci aspettiamo una boccata d’ossigeno</em></span><span style="font-size: small;">) </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">L’accreditamento faticosamente raggiunto non può limitare le necessarie strategie di sviluppo dei servizi. Dopo aver accreditato le strutture forse occorre ragionare sull’accreditamento di percorsi che non necessitano di strutture ( vedi alcuni accordi Provinciali) . Un rapporto più “sicuro” e attendibile per il rispetto dei pagamenti stabiliti con Budget, è a tutela del sistema integrato. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Inoltre non è più possibile usare impropriamente le strutture terapeutiche ad esempio per percorsi di tipo socio assistenziale. Il futuro, che è già presente oggi, ci dice che il mondo delle dipendenze seguirà questi trend di sviluppo:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small;"><strong>Anziani e dipendenze.</strong></span></li>
<li><span style="font-size: small;"><strong>Giovani e consumo sperimentale di sostanze non tradizionali.</strong></span></li>
<li><span style="font-size: small;"><strong>Comportamenti dipendenti senza sostanze.</strong></span></li>
<li><span style="font-size: small;"><strong>Psicofarmaci e consumo problematico.</strong></span></li>
<li><span style="font-size: small;"><strong>Web.2.o &#8211; i sevizi e la Rete, con conseguente necessità di conoscere i nuovi luoghi d’accesso dei consumatori di sostanze alla rete dei servizi. </strong></span></li>
</ul>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Una visione troppo aziendalistica ed economica del fenomeno corre il rischio di rinchiudere i servizi nella gestione delle situazioni “severe,” mentre i temi della compatibilità dei consumi e della penetrazione dei comportamenti dipendenti, che oggi sono all’ordine del giorno, richiedono investimenti di lunga durata e ulteriori sforzi di ragionamenti e di riorganizzazione.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">In questi anni abbiamo lavorato per la pari dignità e quindi ci aspettiamo di continuare su questa strada. L’obiettivo è chiaro: </span><span style="font-size: small;"><strong>rispondere con competenza e tempestività alle richieste di aiuto dei tossicodipendenti e dei loro famigliari.</strong></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">In questa prospettiva</span><span style="font-size: small;">siamo interessati ad evitare qualsiasi sterile competizione tra servizi, come per altro già sta avvenendo in altre Regioni. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">La politica ha responsabilità nella gestione di questo sistema e su questo specifico tema probabilmente dovremo aumentare ancora di più il nostro peso specifico.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">La crisi non ci spaventa, è la condizione che sta alla base della nostra nascita e della nostra quotidianità. L’energia vitale e “rinnovabile” delle persone che arrivano alle nostre strutture sono la miglior garanzia per una evoluzione del sistema di trattamento.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Ci spaventa invece l’immobilismo e la burocrazia, ed è con questa attenzione che si conclude facendo i migliori auguri per un buon lavoro agli amici che comporranno il prossimo consiglio.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Ivan Mario Cipressi</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Presidente uscente CEAER</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>CeisInforma &#8211; Newsletter Marzo 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 05:32:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drogaonline</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Scarica la newsletter]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Scarica la newsletter</h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://drogaonline.it/wp-content/uploads/2012/03/NL_marzo_2012.pdf"><img class="aligncenter size-medium wp-image-328" title="download" src="http://www.drogaonline.it/wp-content/uploads/2011/05/download1-300x300.jpg" alt="" width="264" height="264" /></a></p>
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		<title>Cocaina via Africa</title>
		<link>http://www.drogaonline.it/2012/03/05/cocaina-via-africa/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 05:20:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drogaonline</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Il recente appello dell’ex Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan circa i pericoli del traffico di cocaina per le instabili nazioni dell’Africa occidentale ci ricorda un paradosso fondamentale della nostra epoca: il continente più povero è anche il continente strategicamente più importante per il più lucroso commercio mondiale, quello di droga. Un commercio che, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1125" title="cocaina_africa" src="http://www.drogaonline.it/wp-content/uploads/2012/03/cocaina_africa-300x173.gif" alt="" width="300" height="173" />Il recente appello dell’ex Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan circa i pericoli<br />
del traffico di cocaina per le instabili nazioni dell’Africa occidentale ci ricorda un paradosso<br />
fondamentale della nostra epoca: il continente più povero è anche il continente<br />
strategicamente più importante per il più lucroso commercio mondiale, quello di droga. Un<br />
commercio che, giova sempre ricordarlo, in epoca di crisi globale gode di ottima salute,<br />
diventando talvolta addirittura linfa vitale e al contempo velenosissima di interi sistemi<br />
economici.<br />
Se Annan, peraltro pesantemente criticato nei commenti di fondo per la scarsa efficacia<br />
del suo trascorso operato politico, focalizza la sua attenzione sulle nefaste conseguenze<br />
del drug trafficking in termini di peggioramento della governance e dello stato di diritto<br />
(semmai in questi paesi ve ne fossero accenni), io vorrei piuttosto puntare l’attenzione<br />
sull’emergere di questa nuova rotta del narcotraffico globale.<br />
Certo, perché sul fatto che questa rotta sia “nuova” non vi sono dubbi. I dati parlano molto<br />
chiaramente: 758 kg di cocaina sequestrati nel continente nel 1998, 1.104 kg nel 2003,<br />
2.523 kg nel 2005, 5.691 kg nel 2007, secondo quanto emergeva da un rapporto delle<br />
Nazioni Unite proprio del 2007. Secondo la Banca Mondiale invece nello scorso anno il<br />
giro d’affari legato alla sola cocaina nell’Africa occidentale raggiungeva i 6,8 miliardi di<br />
dollari.<br />
Senegal, Gambia, Guinea, Mali, Mauritania e Guinea-Bissau sono oggi i principali hub di<br />
una rotta che ha ancora una volta il suo inizio in America Latina ed il suo capolinea in<br />
Europa. In particolare l’ultimo paese citato, la Guinea-Bissau, assume un ruolo di grande<br />
rilevanza dal momento che in virtù del suo passato coloniale ai suoi cittadini è concesso di<br />
entrare in territorio portoghese senza visto.<br />
È tuttavia la Spagna il principale porto d’ingresso al mercato europeo, seguita a ruota<br />
dall’Olanda. Le autorità di entrambi i paesi stanno ponendo sempre maggiore attenzione<br />
alla rotta africana: sforzo sicuramente lodevole, ma anche abbastanza inutile a livello<br />
complessivo se non accompagnato da un mutamento di paradigma in termini di strategie<br />
politiche. Insomma, appare evidente come una semplice “militarizzazione” del tema non<br />
faccia altro che determinare uno spostamento/adattamento delle rotte, piuttosto che una<br />
definitiva estinzione delle stesse.<br />
D’altra parte è stato proprio così che è emersa la via africana alla cocaina. Il contrasto<br />
armato alla rotta caraibica aveva portato i trafficanti a concentrare l’attenzione sul comodo<br />
appoggio logistico dell’Africa occidentale, dove ad attenderli c’era un humus politico<br />
splendidamente corrotto ed una società in sofferenza pronta a diventare consumatrice (un<br />
terzo della cocaina proveniente dall’America Latina viene consumato in loco) e<br />
spacciatrice di nuove sostanze.<br />
Successe la stessa cosa nella rotta americana nord-sud: la militarizzazione della<br />
questione in Bolivia e Perù favorì l’emergere della Colombia, mentre la militarizzazione in<br />
Colombia permise a sua volta l’ascesa dei drug lord messicani. Il limite di appelli come<br />
quello di Kofi Annan è proprio questo, cioè quello di fondarsi su vecchi paradigmi basati su<br />
concetti tutt’altro che assodati e univoci come quelli di democrazia e rule of law. Provate a<br />
chiedere a un contadino della Guinea-Bissau cosa ne pensa della good governance &#8230;<br />
di: Francesco Rossi</p>
<p>Fonte:  <a href="http://drugstan.wordpress.com/" target="_blank">drugstan.wordpress.com</a></p>
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		<title>Intervista ad un giocatore d&#8217;azzardo</title>
		<link>http://www.drogaonline.it/2012/02/20/intervista-ad-un-giocatore-dazzardo/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 07:14:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drogaonline</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista realizzata dal Ser.t di Langhirano per il progetto &#8220;DIPENDIAMO DA NOI&#8221;. Effettuato dai comuni di: Traversetolo, Lesignano de Bagni, Neviano degli Arduini e Langhirano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Intervista realizzata dal Ser.t di Langhirano per il progetto &#8220;DIPENDIAMO DA NOI&#8221;.</strong></p>
<p>Effettuato dai comuni di: Traversetolo, Lesignano de Bagni, Neviano degli Arduini e Langhirano.<br />
<object width="640" height="480"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TPvFrxvX42o?version=3&amp;hl=en_US&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/TPvFrxvX42o?version=3&amp;hl=en_US&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="480" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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