Gli psicofarmaci si possono suddividere in alcune categorie: neurolettici, antidepressivi, ansiolitici.
- I neurolettici sono potenti sedativi del sistema nervoso centrale, vengono prescritti nei casi di deliri, allucinazioni percezioni alterate della realtà, vengono utilizzati dal consumatore di cocaina o allucinogeni per tornare alla normalità. L’assunzione provoca rallentamento delle capacità mentali, pesantezza degli arti, incomunicabilità apatia e spossamento.
- Gli antidepressivi vengono prescritti nei casi di depressione, quando cioè la persona perde ogni passione per la vita e ogni capacità di autostima. I rischi di abuso sono. Intossicazioni (anche overdose), alterazione del sonno e del sistema circolatorio, passaggio dalla fase depressiva a quella maniacale,
- Gli ansiolitici o benzodiazepine (tavor, valium, minias, darkene, roipnol, EN) riducono l’ansia e la percezione dei propri problemi. L’abuso di queste sostanze, in associazione con alcool viene ricercato per staccare la spina, ricercare uno stato di completa incoscienza nel quale non pensare (esperienze che finiscono anche con overdose). Le benzodiazepine danno una forte dipendenza fisica e psicologica e sono difficili da scalare. Gli effetti sono sonnolenza, difficoltà di coordinazione motoria, minor rendimento, maggior rischio di infortuni o incidenti in particolare se associati ad alcool.
Danni
In generale queste sostanze vanno dosate accuratamente dal medico a seconda dei sintomi e della persona.
Utilizzarli a sproposito genera scompensi psichici e rischi fisici di notevole importanza.
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