“Il Giardino”: non solo un doposcuola
“Il Giardino”: non solo un doposcuola
Il 6 giugno 2019 è terminato il doposcuola “il Giardino”, attività che si svolge nei locali della Parrocchia del Buon Pastore e che è presente da anni nel quartiere. Questo servizio è nato per venire incontro alle esigenze di famiglie che faticano a seguire i propri figli nei compiti ed ha lo scopo sia di accompagnare i ragazzi e le ragazze nell’iter scolastico, che quello di creare un ambiente famigliare nel quale chi arriva può trovare un posto accogliente in cui stare bene e creare relazioni positive. 

Quest’anno gli iscritti sono stati più di 60, e nei momenti più impegnativi dell’anno la media di presenza era di 40 studenti per volta.
La provenienza dei bambini e delle bambine è prevalentemente straniera: Burkina Faso, Nigeria, Ghana, Tunisia, Marocco, India, Stri Lanka, Algeria, Brasile, Costa d’Avorio, Romania, Pakistan, Egitto, Moldavia. Gli italiani presenti quest’anno sono stati 8.
Alcuni bambini dei primi anni delle elementari sono stati sostenuti e rinforzati anche dal punto di vista della lingua italiana, dato che in famiglia quasi tutti parlano la lingua di origine e alcuni genitori faticano a comprendere l’italiano. 
L’impegno dei volontari è stato grande: la gestione di tanti bambini non è stata sempre semplice dato che a volte sarebbe stato necessario un approccio individuale per seguire meglio nei compiti scolastici. Importanti sono stati anche i momenti dopo compiti in cui, soprattutto i più piccoli, hanno dimostrato di avere molto bisogno di figure di riferimento adulte disposte a giocare e a passare del tempo insieme: questi momenti aggregativi hanno notevolmente contribuito alla creazione di legami significativi.
I volontari coinvolti sono stati circa una ventina: per portare avanti al meglio il doposcuola e dare la possibilità a tutti i bambini che erano in lista di attesa di entrare è stato necessario fare rete tra diverse realtà e chiedere aiuto in più momenti dell’anno.

Un immenso ringraziamento va quindi ai volontari e alle volontarie della parrocchia di S. Pellegrino, presenza costante sia quest’anno che in quelli precedenti, e ai volontari chiamati in causa che si sono aggiunti durante il percorso: i ragazzi della comunità Bellarosa, i giovani del progetto “Mi fido di te”, gli universitari inviati da Officina Educativa e persone con del tempo a disposizione che, venendo a sapere che c’era bisogno, si sono messe in gioco. Un ringraziamento va anche ad un ragazzo accolto da don Giuseppe che durante il doposcuola è stato negli spazi esterni per verificare che chi finiva i compiti e andava fuori a giocare non si facesse male o non uscisse dai cancelli. Grazie anche a quelle mamme che quando hanno potuto sono venute a dare una mano per distribuire la merenda e a ripulire i locali. Ognuno ha trovato un ruolo e un posto e la gratitudine dei bambini e delle famiglie è stata tanta.

Il doposcuola “Il Giardino” è diventato una grande famiglia allargata, nella quale tutti sono accolti per quello che sono. Nel contesto attuale è stato importante e significativo che tante persone provenienti da mondi differenti siano state protagoniste di un’esperienza certamente positiva: una testimonianza viva che è ancora possibile andare oltre pregiudizi e paure di ciò che appare diverso e lontano.
Conoscere e incontrare famiglie e ragazzi ha permesso anche di avviare un secondo progetto che coinvolge la fascia delle medie e che ha come obiettivo lavorare sia con i genitori che con i diretti interessati sulle tematiche riguardanti l’adolescenza. I preadolescenti che hanno iniziato questo percorso sono tutti stranieri di seconda generazione, che hanno famiglie di origine molte legate alle proprie tradizioni, sia per lingua che per cultura. Il gruppo che si è creato ha dato la possibilità ai ragazzi e alle ragazze di esprimere le loro difficoltà legate all’età e alla discrepanza che a volte vivono tra famiglia e contesto sociale reggiano. Insieme hanno riflettuto su vari aspetti e in particolare hanno scelto quello dell’affettività. Su questo tema hanno scritto il testo di una canzone e creato un video che presenteranno all’Expo sull’adolescenza che si terrà il 20 settembre.
“Il giardino” è quindi doposcuola speciale che porta molti frutti, molte relazioni, amicizie ed emozioni.
Giovedì 6 giugno i piatti della merenda finale sono stati offerti dalle famiglie che hanno contribuito con i loro colori e sapori a rendere più gustosa e sentita la festa.

Per salutarsi in bellezza è stato organizzato un divertente spettacolo di clowneria acrobatica che ha fatto ridere e coinvolto grandi e piccoli.
Ora tutti si sono guadagnati un meritato risposo estivo (i ragazzi della terza media devono ancora aspettare qualche settimana e fare gli ultimi sforzi per sostenere l’esame) e a settembre pronti a ricominciare!
di Elena Malvezzi

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