Droga online

  • Facebook
  • SEGUICI

  • Chi Siamo
    • LO STAFF
  • LE DROGHE
    • TUTTE LE DROGHE
    • EXSTASY
    • CANNABINOIDI
    • ALLUCINOGENI
    • COCAINA
    • ANABOLIZZANTI
    • EROINA
    • POPPER
    • ANFETAMINE
    • TABACCO
    • PSICOFARMACI
    • ALCOOL
  • Storie
    • TUTTE LE STORIE
    • Alessandro
    • Luca
    • Met ’79
    • Michele
    • Veronica
  • BLOG
  • Siti Utili
  • SOSTIENICI

Storie: Met ’79

Un giorno ero nel campo da calcio della comunità con Eugenio e gli dissi: “Se io dovessi mai abbandonare passerei dal retro perché non riuscirei dalla porta principale”. Proprio un bel discorso da codardi; se infatti c’è un valido motivo per cui vale la pena di andare via lo si può fare sotto gli occhi di tutti, senza lasciarsi condizionare. Non è andata così e ho dovuto impegnarmi molto per liberare la mente e concentrarmi solo sull’obiettivo dell’abbandono.

Mentre spazzavo il marciapiede (da solo) pensavo a come sarebbe stato bello andare a ballare ancora una volta, poter provare ancora quelle sensazioni che solo l’exstasy e la musica possono darti.

Tenevo immobile la medaglia della mia vita guardando la sua travolgente luce e, da solo, impedivo in ogni modo che qualcuno, anche involontariamente, la girasse per scoprirne l’altra faccia consumata e sporca.

Così cercai di evitare gli sguardi e le parole di tutti finché il mio pensiero diventò grande, unico e semplicissimo. Nessuno doveva far crollare il mio pensiero, questa immensa costruzione sorretta però da uno stuzzicadenti. Sarebbe bastato un solo sguardo o un po’ di calore per incendiare il bastoncino e sgretolare il tutto. Dovetti isolarmi nel modo più assoluto.

Scavalcata le rete della comunità rimasi immobilizzato per qualche istante e una forte sensazione di vuoto mi pervase la mente e il corpo. Ora ero saltato con forza sulla costruzione e l’avevo fatta traballare; prima che crollasse avevo due possibilità: o saltarne giù e tornare in comunità oppure rinforzare il mio pensiero il mio castello di carta. Nel giro di pochi secondi presi la mia decisione, mi bastò pensare “pensa solo a stasera e “non aver paura” e tutto tornò in equilibrio.

Cominciai a correre (ero in fuga!) finché arrivai in città.

La prima cosa che poteva servirmi, facile da procurare , era l’alcool.

Esattamente come una volta entrai in un supermarket e rubai con facilità. Per l’intera giornata feci tutte le stesse cose che facevo prima come se il tempo passato in programma fosse stato il sogno di una notte. Alle 11.00 di sera ero davanti alla discoteca ubriaco e un po’ fumato, soldi in tasca e con una tessera a mio nome che mi permetteva di entrare gratuitamente nel locale fino a settembre. Ero un po’ dispiaciuto e disgustato per le cose che avevo fatto, ma anche molto esaltato e fiero di me per aver raggiunto l’obiettivo.

Entrai, tutto era conosciuto, la musica a tutto volume, le persone che ballano ammassate, il pavimento madido di sudore, la luce che lampeggiava nel buio e quell’odore, quel sapore unico di sballo. Presi subito due pastiglie e poco dopo i brividi mi passarono su tutto il corpo e mi fecero rizzare i capelli. La musica non entrava solo dalle orecchie, ma da tutti i pori dalla pelle e muoveva il mio corpo come il mare muove un onda.

Mi chiedo che cos’è la discoteca? Semplice, è tutto ciò che non è SOCIETÀ; ma per una persona umana che vive nella società e che ne ha bisogno indispensabile, non può sopravvivere nel pur immenso e variegato mondo della discoteca.

Dopo aver ballato un intera nottata tornai in me, e sbolliti un po’ gli ardori fui assalito da pensieri che mi arrivavano come ventate e che soffiavano via i bastoncini e l’intero castello di carta che mi ero costruito il giorno prima.

La costruzione si disintegrò. Rimase una distesa di rottami fisici e mentali impossibile da raggruppare.

Era domenica mattina, ero solo in una città senza rifugi, con la testa tempestata dal pensiero dei miei amici che avevo lasciato e tradito: Checco e i suoi scherzi, i momenti belli e brutti in comunità che per 24 ore avevo cancellato… Riccarda mi tornò alla mente come un ricordo lontanissimo ma fresco e troppo, troppo nostalgico, Francesca con la sua risata, Gina, le voci, Daniele …… OOOOOH BASTA FA TROPPO MALE.

Dovevo tornare indietro, e un pianto incontenibile mi prendeva e un nodo mi stringeva alla gola.
Tornai, disperato e troppo vergognoso. Ora non posso far altro che riconoscere l’errore che ho fatto, riconoscere che il mio cammino è tornato indietro e riprovarci.

Ora sono qui tra gli scherzi di Checco, Riccarda è vicino a me fresca e profumata, attraverso ancora momenti belli o brutti e i miei sogni si stanno realizzando, stavolta senza droga.

Met ’79

DOMANDE E RISPOSTE

  • SCRIVI ALLA REDAZIONE

TEST DI RILEVAMENTO

SCOPRI COME FUNZIONA

ULTIME DAL BLOG

  • “Il Giardino”: non solo un doposcuola
  • Festa di Natale “in giardino”
  • Alif Aleph Alfa, una prospettiva di dialogo cristiano, ebraico, musulmano
  • Settimana della salute mentale 2018 XIII Edizione
  • Relazione CEIS 2017 sul progetto Mare Nostrum

www.DROGAONLINE.IT

Offre risposte a chiunque abbia domande da porre su DROGHE E DINTORNI. Scrivendoci avrete opinioni di professionisti, psicologi, psicoterapeuti, educatori, avvocati, medici, sociologi, pedagogisti… ma anche famiglie e giovani con esperienza diretta. Il sito non ha scopo di lucro. L’anonimato è garantito. Chiunque può scrivere e ricevere le risposte on-line oppure privatamente via

RUBRICHE

  • PROGETTO UOMO PER IL SOCIALE
  • COCAPARTY

UTILI PER TE

  • PRIMO INCONTRO
  • LABORATORI DI TOSSICOLOGIA FORENSE
  • CENTRI PER LA PREVENZIONE PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

PARTNERS

  • FICT
  • CPS
  • REGIONE EMILIA-ROMAGNA
  • PROVINCIA DI REGGIO EMILIA
  • COMUNE DI REGGIO EMILIA
www.DROGAONLINE.IT è gestito dal personale del CEIS - Centro di Solidarietà di Reggio Emilia Onlus in collaborazione con CPS e Associazione Amici del CEIS | Note legali | Cookies
.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie leggi l'informativa. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.OkNoLeggi